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Buon Capodanno Cinese!

di SecondChef

Il capodanno cinese è alle porte e cresce l’attesa per l’arrivo dell’Anno del Coniglio!  La più importante ricorrenza del mondo cinese, che quest’anno si celebra domenica 22 gennaio, è sempre più sentita anche in Italia, all’interno delle comunità cinesi e non solo...

Secondo alcune recenti ricerche la cucina cinese è tra le più apprezzate a domicilio, ma al giorno d’oggi, specialmente tra i giovani, è molto comune frequentare i ristoranti cinesi per godersi cibi e atmosfere dal sapore tutto orientale…Almeno così sembra “a prima vista”, ma, prima di entrare nel vivo, facciamo un passo indietro: 

I primi ristoranti cinesi nacquero a Roma e a Milano circa 40 anni fa, ingaggiando cuochi professionisti molto rinomati provenienti principalmente da Hong Kong, in quanto la gastronomia da loro proposta rappresentava la varietà di tutte le diverse cucine regionali cinesi.

Ma il vero boom si ebbe negli anni ’80 del XX secolo quando, anche in località di provincia, si assistette al fiorire di nuovi esercizi di ristorazione cinese. L’ ondata di nuovi ristoranti si rafforzò man mano, sia grazie alla componente della convenienza economica, ma anche, da parte della clientela italiana, dalla voglia di qualcosa di nuovo e di diverso.

I ristoranti cinesi iniziano così a proporre una cucina contenuta nel prezzo e allo stesso tempo esotica, ma riadattata ai gusti occidentali. 

La “vera” cucina cinese, come già accennato, non è esattamente quella che possiamo apprezzare nella maggior parte dei ristoranti cinesi dei Paesi occidentali.

A cominciare dalla presentazione delle pietanze nel menù e l’ordine con cui esse vengono portate in tavola: la cucina cinese infatti prevede che molti piatti di vario tipo vengano serviti contemporaneamente, così da costituire un insieme armonico. 

Al contrario, nei ristoranti cinesi in Italia all’interno dei menù si trovano le classiche categorie, dagli antipasti ai dessert, con lo scopo di osservare il sistema italiano nella divisione del pasto.

Nonostante questi aspetti, le pietanze e lo stesso ambiente dei locali cinesi, decorato di draghi, lanterne, e suggestivi ventagli, uniti alla proverbiale gentilezza dei camerieri e del personale (…e, ammettiamolo, i nomi incomprensibili e misteriosi di alcune portate), creano un fascino unico nel suo genere.

Conosciamo un po’ meglio la cultura gastronomica del Sol levante:

si tratta fondamentalmente di una cucina povera, maestra non solo in un uso economico e senza spreco degli ingredienti – a partire dall’impiego abbondante di cereali e vegetali, sapientemente uniti a quantità minime di carne e di pesce – ma anche in metodi di cottura veloci che richiedono un dispendio minimo di combustibile. 

Occorre precisare però che non esiste una cucina vera e propria cucina cinese, o meglio ne esistono varie. Comprensibile se si pensa alla vastità del paese e alla diversificazione territoriale. 

Le varie scuole di cucina cinese possono essere suddivise in quattro correnti principali: cucina del Nord, cucina del Sud, cucina dell’Est e cucina dell’Ovest.

Come si mangia durante il Capodanno Cinese?

Innanzitutto il pesce deve essere l’ultimo piatto rimasto in tavola durante la vigilia di capodanno, assieme a qualche contorno. Per la cultura cinese questo è sinonimo di “avere un surplus ogni anno”.

Questa usanza è comune soprattutto a Nord del fiume Yangtze, mentre in altre zone è tradizione conservarne solo la testa e la coda, che saranno mangiate successivamente a inizio dell’anno nuovo. Il significato è lo stesso: la speranza di potere accumulare più soldi e più beni alla fine dell’anno seguente.

Ci sono poi alcune regole che riguardano la posizione del pesce nel piatto di portata, come posizionare la testa del pesce rivolta in direzione degli anziani o dell’ospite d’onore in segno di rispetto (questo sarà il primo a cominciare a mangiarlo, solo allora anche gli altri potranno seguire). Il pesce non deve essere spostato e, sempre come augurio di buona fortuna, le due persone verso cui sono rivolte la testa e la coda berranno sempre nello stesso momento.

Ravioli cinesi — Ricchezza

Con una storia di oltre 1800 anni, i ravioli (饺子 jiǎozi) rappresentano invece una pietanza cinese classica e un piatto tradizionale popolare in tutta la Cina durante le festività del nuovo anno, soprattutto nelle regioni settentrionali.

Quando si preparano, ci sono tanti modi per chiuderli, durante il Capodanno si lavorano in modo che la loro forma ricordi i caratteristici lingotti d’oro cinesi (che sono ovali e hanno la forma di una barca con le estremità rivolte verso l’alto).

Secondo la tradizione più ravioli mangi e più soldi guadagnerai nell’anno a venire.

Quasi tutti i cinesi sanno come si preparano i ravioli: sono molto simili a quelli italiani: prima si prepara il ripieno, poi si stende la pasta, si ritaglia in tanti piccoli cerchi, si aggiunge l’impasto, si richiude la pasta nella forma desiderata ed infine li si cucina.

E voi festeggerete il capodanno cinese?

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